Il “Re Porcino”  rappresenta una deliziosa aggiunta in molti piatti della cucina Italiana, grazie al suo particolare profumo e sapore. E non solo, andare per funghi  è una passione che coniuga il piacere di una sana e salutare passeggiata nei boschi con l’appagamento dei sensi del gusto.

Come tanti altri buoni funghi commestibili, i porcini sono simbionti,  per cui la crescita vegetativa sotterranea del fungo entra in una relazione simbiotica con le radici delle piante.

A causa di questa relazione così complessa che si verifica in natura, i porcini non sono facilmente coltivabili. Quindi, a seconda di dove si abita, potrebbero essere difficili trovarli freschi e potrebbero essere anche più costosi da acquistare.

I funghi porcini in cucina – come prepararli

Per mangiare funghi porcini freschi, bisogna pulirli con un panno umido dopo aver controllato che non ci siano eventuali vermi. Non si devono lavare con acqua a meno che non si mangino subito, altrimenti un fungo bagnato diventerebbe troppo morbido o pastoso.

Dopo che i funghi sono stati puliti e controllati, si possono usare in tanti modi e per tante ricette! Un modo famoso per preparare i porcini è alla griglia o in umido, con timo o mentuccia. In ogni caso questo versatile fungo gourmet può essere utilizzato in vari modi: in salsa, in zuppe o stufati, fritto per un aperitivo, come condimento per pollo, bistecca o pesce, in qualsiasi ricetta di pasta e risotti.

I funghi porcini possono essere conservati in olio d’oliva.

Invece per i funghi porcini secchi, si possono mettere in acqua per circa 15 – 20 minuti. Quando la ricetta richiede acqua o altri liquidi, si può utilizzare la stessa acqua dei funghi dopo il drenaggio, dando un sapore ancora più intenso al piatto. Dopo averli scolati e tagliati, si possono aggiungere a una ricetta come si farebbe con qualsiasi altro fungo fresco.

 

Cit: Il fiorellino al fungo: “Che bella cosa essere nato vicino a te. Così tu mi ripari dalla pioggia. Ma dimmi, sei un vero ombrello o fungi semplicemente da ombrello?”.
Il fungo: “Fungo”.
(Achille Campanile)