Noi italiani, come è noto, apprezziamo la buona cucina. Amiamo, infatti, sia cucinare che stare a tavola. Ci dilunghiamo volentieri a conversare mentre gustiamo le nostre indiscusse prelibatezze culinarie.
Essendo la nostra penisola luogo dove vari popoli e culture si sono intrecciate ed integrate, la nostra cucina ne ha rispecchiato i differenti sapori, diventando così  ricca, varia e saporita.
Dal sud al nord dello “stivale” si alternano tante diverse cucine regionali, ognuna con le sue peculiarità . Carne, pesce, verdure e dolci, ma a farne da regina, la pasta.

La selezione della materia prima, oltre il processo produttivo è la base di partenza e valore imprescindibile per dar vita ad un’ottima pasta.

Passione, dedizione, lavorazione artigianale attraverso la trafilatura in bronzo, la lenta essiccazione a bassa temperatura e accurata selezione delle migliori semole della coltura biologica italiana, sono gli ingredienti della buona pasta.

Ecco la ricetta di questa settimana: Malloredus al Ragù di Salsiccia

Porzione per 4 persone

Ingredienti:

  1. Tritiamo finemente la cipolla e tagliamo a piccoli dadini le carote. Predisponiamo sui fornelli una padella e lasciamola scaldare. Versiamo l’olio extravergine d’oliva e una volta ben caldo deponiamoci il “trito” di carote e cipolla, il peperoncino e lasciamo appassire il tutto. Aggiungiamo la salsiccia a pezzetti (dopo aver tolto la pelle che la avvolge) e facciamola cuocere a fuoco lento. A questo punto aggiungiamo il pomodoro a pezzi e la passata. Sfumiamo con un bicchiere di vino rosso Cannonau e per finire aggiungiamo il sale. Lasciamo cuocere a fuoco lento per almeno due ore.
  2. Mezz’ora prima che il sugo sia pronto mettiamo sul fuoco una pentola con abbondante acqua e portiamola ad ebollizione, saliamola. Versiamo i Malloreddus. Un paio di minuti prima del tempo consigliato, li scoliamo e completiamo la cottura, a fuoco acceso, nel sugo. Questa fase si chiama “mantecatura” e sarà  perfetta se aggiungiamo un po’ di acqua con la quale abbiamo cotto i nostri malloreddus e del pecorino stagionato sardo grattuggiato.

Serviamoli con una spolverata di pecorino e un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo.

“La vita è una combinazione di magia e pasta”

Federico Fellini