Lo zucchero fa male. Troppo zucchero fa male. Più è raffinato lo zucchero peggio è. Ma quindi, la nostra vita e la nostra alimentazione non può godere della coccola della dolcezza?

Assolutamente sì, da sempre, grazie al miele.

Il miele, già solo alla vista, così dorato e luccicante, somiglia all’ambrosia, il cibo degli Dei, che nutre e accoglie. Sapete che ricerchiamo il gusto dolce quando abbiamo bisogno di essere rassicurati? Così come le consistenze morbide, cremose. Il miele unisce le due cose: è denso e dalla dolcezza morbida e avvolgente. Come ogni ricompensa mitica, bisogna però guadagnarselo: per averlo bisogna addentrarsi nella casa delle api, le piccole operaie pericolose se disturbate. Coi secoli siamo diventati meno coraggiosi e più organizzati e fortunatamente a questa impresa abbiamo delegato i nostri eroi moderni: gli apicoltori.

 

Degli eroi di ellsey dolly vi abbiamo già parlato nell’articolo precedente, eroi coerenti con le leggi di natura che non interferiscono brutalmente con l’equilibrio ambientale ma, anzi, in questo difficile periodo, lo sostengono e lo aiutano. ApiariaGiorgio Poeta e Pitarresi, grazie alla cura che hanno per le api, che accudiscono e dal quale prendono polline e miele, producono prodotti che a questo punto non possono che essere di ottima qualità e di valore aggiunto: quello della cura e dello scambio, non sfruttamento, tra essere ed altro essere.

 

Per utilizzarlo in cucina, oltre alla splendida unione col pane di segala e il formaggio, in Italia abbiamo tanti dolci tipici che lo vedono protagonista: le Seadas sarde, ad esempio, che unisce formaggio di pecora, una conchiglia di pasta e miele caldo; gli Struffoli napoletani, piccoli gnocchetti di pasta fritta mescolati nel miele; il Panforte senese, che usa come legante degli ingredienti e unico addolcente, il miele.

Noi oggi vi proponiamo un dolce autunnale, perchè seguire la stagionalità fa sempre bene anche al gusto: gli ingredienti utilizzati, essendo di stagione, saranno sicuramente più saporiti e ricchi dei nutrienti necessari!

 

Le losanghe di zucca al miele

Ingredienti
- 80 g di farina;

– 500 g di zucca pulita;

– 90 g di miele carato di Giorgio Poeta per un gusto fuori dall’ordinario; per una classica dolcezza il miele di Acacia di Apicoltura Pitarresi; per un sapore profumato e aromatico il miele valsesiano di Tiglio di Apiaria;

– 130 ml di panna liquida per dolci;

– 2 uova;
- un pizzico di noce moscata;
- 1 cucchiaino raso si cannella in polvere.

Preparazione

Lavate bene la zucca per recuperarne anche la buccia (ricca di nutrienti, potrete tagliarla subito e metterla a cuocere in padella o al forno per renderla croccante e farne delle ottime chips!), cuocetela a vapore fino a quando non sarà diventata molto morbida. A questo punto fate scolare la polpa per il tempo necessario (dipende dalla zucca scelta).

Tritate la polpa di zucca in un mixer da cucina o schiacciandola con la forchetta, dovrete ottenere una crema morbida e liscia. Trasferita in una ciotola, aggiungetevi la farina setacciata, le uova, il miele e la panna, mescolando in continuazione e con cura fino a quando i due ingredienti si saranno amalgamati perfettamente.

Infine aggiungete la cannella e la noce moscata. A questo punto dovreste avere un composto omogeneo e cremoso.

Versate la miscela in una forma da forno, imburrata e infarinata (o coperta con carta forno), livellando il tutto per bene.
La cottura è di 190° per circa 45 minuti. Una volta cotto, lasciatelo raffreddare completamente. A questo punto sarà facile tagliarlo in rombi e servirlo, decorato con miele a filo.

Prova anche la verisone vegan! Utile anche agli intolleranti al lattosio, la versione senza panna e senza uova prevede l’utilizzo di farina di castagne o farina di ceci. La farina di ceci ha delle proporzioni 1 a 2 di acqua da mescolare all’impasto, mentre la farina di castagne può essere allungata a vostro piacere con il latte di riso o di avena. Deve risultarne sempre una miscela morbida e cremosa.

Eccovi un dolce senza zucchero raffinato e autunnale, perfetto per la colazione, una merenda o una serata in compagnia. Buon appetito!