Per scegliere un buon olio, che rispetti il vostro gusto personale, abbiamo pensato di lasciarvi nei prossimi giorni (periodo di raccolta) un po’ di informazioni riguardo la raccolta delle olive. Perchè il gusto dell’olio prima parte dalle scelte del produttore. Conoscendone le caratteristiche e le tecniche potrete già decidere qual è l’olio che fa al caso vostro!

Qui i nostri oli preferiti

Prosegui la lettura per capirne le particolarità:

Il periodo della raccolta delle olive è un appuntamento annuale speciale per le aree di produzione dell’olio d’oliva. Interi paesi si mettono all’opera per raccogliere e spremere le olive, per portare l’olio extravergine sulle tavole degli italiani (e non solo).

Per ottenere un buon olio è essenziale adottare il metodo di raccolta adatto, scegliere il periodo giusto, tenendo conto dello stato di maturazione, della varietà e dell’andamento stagionale, riporre e trasportare in frantoio le olive all’interno di cassette forate al massimo entro 24-48 ore dalla raccolta, perché se la conservazione si protrae oltre, si innescano dannosi processi chimici, che provocano l’aumento del grado di acidità e di ossidazione dell’oliva.

Generalmente la raccolta inizia ad ottobre e dura fino a gennaio o febbraio, a seconda delle zone e del tipo d’oliva. Nell’agricoltura biologica si anticipa un po’ rispetto alla piena maturazione del frutto per evitare attacchi della mosca olearia, che è la più pericolosa per quanto riguarda la qualità delle olive e, se colpite, anche l’olio di conseguenza diventa meno buono e non ha più le caratteristiche dell’olio extravergine. La raccolta anticipata delle olive è inoltre importante per favorire un più alto contenuto di antiossidanti nell’olio, sia biologico che non.

La maggior parte dei produttori è concorde nel dire che il momento migliore per la raccolta delle olive da olio sia il momento in cui l’oliva da verde diventa prima violacea e poi nera, ovvero il momento della invaiatura, quando il frutto potrà garantire la maggiore resa in termini sia di quantità che di qualità.

Ma non è una regola che vale per tutti. Dipende dal gusto che si vuole conferire al proprio olio. Le diverse tipologie di raccolto sono principalmente 3 e danno queste caratteristiche all’olio:

  1. Inolizione: l’inolizione è il primo stadio di maturazione delle olive. Questo processo comincia di solito dalla seconda decade di Agosto e continua sino a metà Settembre: è il momento in cui l’oliva inizia a sviluppare grassi e il nocciolo si indurisce. Alcuni scelgono di raccogliere le olive a partire dalla fine di questo processo, ma molto dipende dalla destinazione dei frutti. In questa fase le olive sono ricche di sostanze antiossidanti e donano all’olio un gusto fruttato e leggermente piccante.
  2. Invaiatura: l’invaiatura è il processo successivo alla fine dell’inolizione. Questo è il momento in cui si può osservare a occhio nudo il cambiamento delle olive, dato che varia il colore della buccia, passando dal verde al rosso-violaceo e infine diventando brunastro. I colori e le tinte cambiano in base alla cultivar.
  3. Maturazione completa: alla fine della fase di invaiatura, quando le olive hanno raggiunto il tipico colore brunastro legato al loro sviluppo completo, si ha la maturazione vera e propria. Questo è il momento migliore per la raccolta, poiché le olive saranno al loro massimo sviluppo, sane e ricche di elementi benefici al loro interno, tra cui i polifenoli. Le olive raccolte in questa fase sono deliziose sia per il consumo alimentare, sia per la produzione di olio, essendo dolci e gustose.

Nonostante oggi ci siano delle tecnologie che aiutano a capire quando è il momento giusto per fare la raccolta delle olive, il metodo più utilizzato rimane quello tradizionale, soprattutto in un paese come l’Italia, che vede una grande varietà di condizioni ambientali e climatiche. E senz’altro è un bene, perché la scelta del periodo giusto per la raccolta delle olive, punto fondamentale nella produzione di olio e olive di qualità, è in mano a chi per tradizione ne sa fare meglio tesoro, i frantoiani.

ellsey dolly ha scelto per voi alcuni frantoiani storici e competenti nel loro settore, per portare in tavola, olive e oli d’oliva extra vergine genuini e di alta qualità.

Ad esempio, l’olio di Boeri, un olio da olive taggiasche liguri, con un’ampia produzione di differenti bottiglie da olive diverse, più o meno dolci e floreali. I loro olii vengono certificati, a tutela del consumatore, con il marchio DOP Riviera Ligure-Riviera dei Fiori. Qui l’Olio Cru Oxentinache deriva dai loro uliveti in regione Oxentina a 300 metri sul livello del mare, da olive raccolte il 21 gennaio.

L’Azienda Toscani Dario produce un olio abruzzese, estratto a freddo. I Toscani vantano oltre 2000 ulivi, gestiti e curati in tutte le fasi agronomiche, compresa la raccolta. Gran parte degli ulivi sono centenari mentre alcuni oliveti sono stati impiantati intorno agli anni 80. Qui il loro Olio Extravergine d’oliva da tavola adatto a tutti i piatti.

Il Frantoio Montecroce del Garda produce olii conosciuti soprattutto per la delicatezza del loro sapore e per il retrogusto di mandorla. Producono 5 tipi di olio differenti: qui l’olio Terre di Mezzo, il cui gusto fa seguire, all’iniziale impronta dolce, l’immediato apporto piacevolissimo di una nota accennata di amaro e piccante finale.