Ci sono cose che non si fermano mai. Il sole sorge sempre, il vento soffia, la temperatura cambia, i semi germogliano… la natura è  in continuo cambiamento, non ci aspetta. E così alcuni mestieri non hanno interrotto il loro flusso: gli agricoltori sono in piena attività per consentire anche a noi di ricevere sulle tavole i prodotti migliori della terra, che ci tengono in forza e in salute.

E così l’attività famigliare di Riso Goio continua a irrigare le sue risaie e fornirci chicci di qualità superiore. Il riso DOP di Baraggia Biellese e Vercellese della famiglia Goio è infatti considerato tale per le caratteristiche del terreno sul quale cresce: argilloso, irrorato dalle acque che derivano direttamente dal ghiacciaio del Monte Rosa, danno alle aziende minor quantità di prodotto per ettaro, ma con caratteristiche uniche. Le condizioni ambientali sono differenti da quelle della tradizionale risicoltura, data l’influenza delle vicine colline e montagne il clima è infatti aerato e fresco.
Questo riso di baraggiaè particolare anche perchè più piccolo e leggero, con però una maggiore compattezza e traslucidità. In cottura mantiene così superiore consistenza e minore collosità, caratteristiche che lo rendono prodotto apprezzato da molti intenditori e chef.

Clic qui per ricevere a casa il risotto in barattolo dello Chef Prandi e della famiglia Goio

Le mani di chi lo coltiva

Ernesto, classe 1903, si trasferisce nel 1929 dall’area novarese a quella di Rovasenda, dove comincia ad affittare i terreni dei Conti, di natura argillosa e quindi perfetti per la coltura di riso. Ed è così che dà vita ad un’attività che vede all’attivo quattro generazioni di coltivatori. Grazie al forte credo che ogni componente della famiglia ha nel proprio prodotto, i Goio hanno ad oggi attivato numerose iniziative e collaborazioni, anche con grandi chef.

Noi vi proponiamo alcuni prodotti che sicuramente in questi giorni possono aiutarci a gustare e scoprire i prodotti del nostro ricco territorio, attraverso le mani di chi vede scorrere il tempo attraverso i cambiamenti della natura e li accompagna.

Come il Riso S. Andrea, apprezzato per la sua elevata cremosità che permette di non fare uso di panna, burro o formaggio per la mantecatura. Ciò lo rende molto apprezzato per chi, non volendo rinunciare alla buona cucina, ha un occhio di riguardo per la salubrità dei cibi e per la… dieta! Usato per tante ricette create apposta per rendere giustizia a questo riso, potete abbinarlo a Porcini Borgo Lab, asparagi, gamberi, Parmigiano Stagionato Fattorie Cremona, Zafferano Corte di Langa, Salsiccia La Lucanica… È tutto a portata di clic, per ricevere a casa i prodotti che fanno stare bene noi e il nostro Paese!

E con un clic da oggi potrete anche ricevere la ricetta direttamente in barattolo, pronta per le tavole! Un’idea nata dalle mani dello Chef Claudio Prandi e della famiglia Goio.

 

 

I germogli mettono fuori la testa, si aprono in un verde brillante fuori dal terreno, guardano il sole e si fanno irradiare dalla sua energia… ciò che accade intorno è addittorio alla vita, ma non la ferma. Tutto scorre piacevolmente nel continuo cambiamento.